Sull’amore e le storie

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sullamoreSuccede che, se mi guardo intorno, sull’amore c’è sempre qualcosa, nelle storie della gente, che non collima con le aspettative. Succede che, se ben ti guardi dentro, chiunque tu sia, qualcosa sulle aspettative mancate dall’amore l’avresti da dire anche te. Tutti abbiamo o abbiamo avuto qualcosa da ridire sull’amore. Sempre. Indistintamente. Eppure il concetto fondamentale è molto semplice: un sentimento che puoi o meno provare nei confronti di un altro essere ma è comune opinione che sia complicato. C’è chi dice che abbia la scadenza, che non possa esser eterno o chi addirittura sostiene che non esista. Chi invece è del parere contrario e sostiene essere un sentimento bellissimo, nella maggior parte dei casi aggiunge: doloroso. Dalla notte dei tempi, l’uomo, dell’amore, volente o nolente, ne ha fatta sempre una questione complicata come su nessun altro sentimento.
Che cosa c’è di tanto difficile, vien da chiedersi; perché se bellissimo crea tanta infelicità nelle persone?
Così, l’altro giorno, iniziò la mia epifania. È un sentimento come altri, è vero, ma è umano, e come tale è schiavo della logica e la logica vuole che una cosa, per esser bella, deve essere paragonabile a qualcosa che se non universalmente, sia unanimemente, dai più, considerata bella. Ecco dov’è il vero problema. Valutare le pene d’amore sempre per confronto, per paragone: “se fosse come…”, “possibile non esista una persona come…”, “non chiedo tanto! Solo una storia come…”.
E allora mi chiedo: Come cosa? Come il racconto di quel libro letto? Di quel film visto? Come quella coppia conosciuta?
La vera forza di un sentimento come l’amore è l’unicità. Non è paragonabile a nulla di conosciuto perché è puro vissuto tra due persone. Diverso, per definizione. Prendi una persona con i suoi pensieri, le emozioni, le esperienze, le paure e cerca di capirle. Quantomeno complicato, ma sopratutto unica come esperienza. Ora prendine due che i pensieri, le emozioni, le esperienze, le paure se le vogliono scambiare, condividere. Non puoi racchiuderle in uno stereotipo. Le storie d’amore raccontate, rimangono le storie di altre persone, in altri contesti, in altri luoghi. Perché mai dovremmo disperarci che l’amore che viviamo, che abbiamo vissuto o che vivremo non sia simile ad un altro? Non esiste un bello o un brutto, un buono o cattivo, un giusto o sbagliato, in amore, non esiste il perfetto, esiste solo una storia, ascoltata o raccontata.

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