Sono ancora in tempo. Propositi per il 2013.

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Non è d’obbligo che il nuovo anno si facciano dei propositi, a guardar bene si dovrebbe vivere sempre nel modo che si ritiene più corretto, ma la verità è che farli all’inizio dell’anno è più facile, si riesce a tener meglio il conto. Sono già passati 15 giorni dall’inizio del nuovo anno e i buoni propositi che mi ero fatto più che mantenuti li ho annusati. C’ho riflettuto sopra, mi sono attrezzato con tutto il necessario, c’ho girato intorno insomma, mi sono preparato a farli ma senza farli davvero.
Un pò come quei colleghi, che tutti abbiamo, che le prime ore, se non tutte, le passano a far finta di essere occupati, indaffarati, sembra abbiamo mille cose da dire e il volto corrucciato di chi sta decidendo le sorti dell’azienda: guarda che lo si sà tutti (forse non proprio tutti) che parli dei cazzi tuoi e quello che stai guardando è la nuova pubblicità di un auto e non un progetto impegnato e difficile, non è che sei furbo/a, è che ti si lascia fare, tutto qui, basta che non spacchi il cazzo a me quando ciondoli per l’ufficio con la faccia di chi sta cercando qualcosa su cui discutere pur di rallentare l’ahimè inevitabile strada che ti separa dalla tua postazione.
Ebbene non ho ancora capito se ciondolavo cercando di rimandare i buoni propositi o semplicemente ho dimenticato di togliere il piede dall’acceleratore e mi sono ritrovato a metà gennaio. Mi ero, tra le altre cose, promesso di scrivere di più. Non che i miei propositi possano interessare a qualcuno ma credo che siano piccoli accorgimenti che tutti dovrebbero tener presente (come sono bravo io a predicare…) perciò li voglio elencare, stendere nero su bianco, anche come forma di contratto con me stesso, così potrò/potrete eventualmente rimproverarmi più avanti.

  • Rallentare: basta correre, in senso figurato, a costo di ripetermelo come un mantra ma me ne devo ricordare, è poco il tempo concessoci e non vedo proprio più il motivo per cui debba essere fatto tutto di corsa. Devo sbrigarmi.
  • Nessun filtro: ne avevo già parlato di quanto faccia bene togliere i filtri tra i pensieri e le parole, ma si sà, il calzolaio ha sempre le scarpe rotte. Questo mi rendo conto che è un consiglio che non tutti possono seguire poichè guidato solamente dal buon senso.  Tu-tum-ci.
  • Essere meno scorbutico con chi non se lo merita. Questo non ha bisogno di descrizioni. Se mai te lo stessi chiedendo: tu sei tra chi se lo merita.
  • Essere presente in casa: una cosa che mi rimprovero spesso è di essere poco presente con chi mi è vicino. Non è il tempo speso, ma la qualità. Penso che per chi mi conosce bene la consuetudine sia vedermi girare  per casa abbinato ad un qualsiasi dispositivo tecnologico, cercando di risolvere problemi di dubbia utilità collettiva e dando risposte confuse e frettolose. Tutto questo è compatibile con un altro proposito: non farmi divorare dai miei stessi hobbies. Montare un video con la fretta di chi deve trovare una mezz’ora per giocare all’xbox ma prima dell’una così ne ha un’altra per continuare a leggere il libro prima di dormire assomiglia di più ad un lavoro che ad una serata rilassante.
  • Vita sana: questo blog è testimone di mille rinunce e cambiamenti ma la verità ad oggi è che ancora fumo e un aperitivo mi alletta di più che una sessione di corsa. Si c’ho pensato di correre fino al bar, ma è il ritorno che è fastidioso.

Credo sia tutto.

 

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