Le (mal)abitudini

Pensieri quotidiani Commenta

20130215-162944.jpgHo fatto l’influenza anch’io. Lunga, devastante, 8 giorni di febbre alta da spendere cercando di non farsi aumentare il mal di testa. Poca tv, poche letture e tanto dormire. Mentre speri che non ti si fonda il cervello per le temperature da lavaggio bianchi, hai un sacco di tempo per riflettere, forse più nel senso che in quelle condizioni ti ci vuole un sacco di tempo anche per elaborare il più stupido dei pensieri. Non potendo fare nulla le giornate diventano inutilmente lunghe e inafferrabili, ti rendi presto conto di quanto le cose più banali riempiano normalmente le tue giornate, ma analogamente che le tue giornate sono normalmente riempite di cose banali. Una su tutte, tra le abitudini che rientrano nella categoria “stronzate per buttar via il tempo” credo sia guardare la tv. Non fraintendermi, la tv può anche essere rilassante, ma dipende che uso ne fai. Normalmente la tv è anche un pretesto per stare insieme ad altre persone, è vero, persone con cui però non scambi ne uno sguardo ne tantomeno una frase perchè stai seguendo attentamente frasi e gesti di sconosciuti, pagati per fare e dire cose che attirino la tua attenzione. Ora questo mi sembra uno spreco di tempo. Dividere la casa con persone con cui passi il tempo a guardare sconosciuti. Pensaci, è assurdo. Io l’ho fatto. Ma c’è il rovescio della medaglia se come me, in ogni cosa tendi ad esagerare: ho analizzato in modalità moralizzatore una per una le mie abitudini cercando in esse il vero guadagno che ne ricevo. Bene questo non farlo. Non è un mistero che il sottoscritto segua un’alimentazione molto vicina a quella vegana, che sia un appassionato geek, un vizioso convinto nonché appassionato fumatore. Via la tv che lobotomizza, i videogiochi e i computer che alienano, gli zuccheri che fanno male, gli alcolici che degenerano e la nicotina che fà danni. Eliminando ogni cosa, ad una prima occhiata sembra che non rimanga nulla di divertente da fare, ma ehi dimentichi la bellezza di correre nei prati e scrivere nel tempo che ti avanza un blog poco letto.

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