Indicando con la pipa

Indicando con la Pipa Commenta

ilcomandantemInauguro una nuova sezione del Blog.
Perchè?
Perchè il mondo è cambiato.
Che scoperta. Cambia sempre.
Ma questo passaggio è più preoccupante di altri.
Quest’epoca sta generando una serie di rincoglioniti, schizzati, stressati, depressi. I social network, i telefonini, i reality e i programmi di cucina sono si capri espiatori perfetti per frasi fatte da “si stava meglio quando si stava peggio” ma in fondo un pò sono veri.
A 30 suonati la voglia di uscire di casa per una serata da “non mi ricordo niente” un pò passa e così mi ritrovo (grazie anche ad una spiccata propensione ad osservare la gente e i comportamenti, non tanto per ficcanasismo quanto per curiosità sociale) a borbottare come una caffettiera. Ma io, come direbbe Macio Capotonda, vedo lagentescema.
Anche perchè sono vecchio. Dentro.
Mi sono comprato una pipa perchè da vecchio ci voglio arrivare che la sò già fumare e perchè sopratutto con la pipa ci indichi mentre borbotti.
I miei amici, quasi tutti più giovani di me, sono arrivati a soprannominarmi Maestro Yogurt (ammetto che mi piace, niente di più azzaccato per un nerd vegetariano fanatico di Star Wars) e così indico lagentescema sentendomi vecchio e scuotendo la testa.
La gente si parla meno, si scrive, si piace, si tagga ma è tutto più sterile.
E io borbotto.
Ma borbottare è facile, troppo troppo facile. Così ho deciso di dire la mia sulla gente, tutti parlano di sociale, tutti sono opinionisti di tutto, perchè io no?
Non sono nessuno ma in fondo (come dicono tutti quelli prima di noi): noi a nostri tempi ci si divertiva di più.
Niente facebook e più limonate, niente mi piace e più due di picche.
Io che in giro posso dire che ci stavo e ci sto (ora meno) parecchio, che mia madre mi diceva “torna a casa prima di andare a dormire”,  preso dalla nostalgia e da un senso di condivisione con il mondo (forse anche per cercare di riequilibrare il Karma) sento la necessità come uno shamano di ragguagliare il popolo cibernetico con quel poco che ho imparato e che mi è stato insegnato dalle migliaia di ore passate fuori a casa, tra amicizie, amori e dolori.
Quindi mi sento in diritto e in dovere di parlare di ciò che vedo in giro tra i gggiovani (con tre G) e quelli che giovani ancora vorrebbero essere, una sezione che parla di uomini e donne, di modi di fare e di essere, polemiche sterili, consigli, decaloghi, borbottii indicando con il bocchino della pipa.

Dì la tua