Gli occhi del mondo

Appunti di Viaggio Commenta

Ciò che ho sempre amato del viaggiare per il mondo non è nei paesaggi, ne nelle stranezze che incontro, ne nelle cose mai viste; tutto questo lo si trova anche in un libro, in una fotografia, o dietro in un angolo mai visitato della propria città.
Ciò che amo davvero, che mi da dipendenza, sono le persone, specialmente quando viaggio da solo, vuoi per difesa o per curiosità o perché si hanno meno distrazioni dirette, l’attenzione, perlomeno la mia, cade sulle persone che incontro lungo il viaggio. Ogni persona ha una storia, è una storia, e a differenza di tutto il resto che si può osservare, lo sguardo di una persona non lo puoi fermare ne fotografare, perché davanti ad un obiettivo uno sguardo è inevitabilmente differente rispetto a quando si è ad “armi pari”, occhi negl’occhi e sarà altrettanto differente se la persona non sa di essere osservata (hai mai fatto caso che osservando una persona in una manciata di istanti vi guarderà?). Dunque direttamente o indirettamente amo osservare le persone.
In un breve istante si leggono infinite velocissime sfumature e possibilità bilanciate tra diffidenza e curiosità, ed in ogni sguardo amo ipotizzare i pensieri, gli eventi, le storie, le direzioni, le intenzioni che lo generano.
Penso che a questo mondo, noi umani, con le nostre differenti culture, religioni, modi di essere, di agire, di pensare e di vivere ma misteriosamente accomunati dalle emozioni, siamo l’attrazione più sorprendente del pianeta.

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