Semplicemente

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Sì lo confesso, sono uno con le idee chiare. Poco razionale, ma che sa pensare con la sua testa. Uno emozionalmente pragmatico, che valuta quanto valgono e costano le cose. …

“[…]quindi poi in realtà tutto rimane, da qualche parte tutto rimane.
Il lavoro che si fà in una sala prove è proprio un lavoro. Ci si mette li e si lavora, si lavora, si suona si fanno andare le canzoni e si sente cos’hanno da dirci ste canzoni qua e si cerca di creare un filo narrativo però non lo puoi creare prima, il filo narrativo.
Poi cosa succede? che alla fine ti rendi conto che quando hai fatto una scaletta, una tournée il filo narrativo è sempre lo stesso però (questo schema) non lo puoi mettere prima perché se lo metti prima perdi tutto il gusto del farlo e diventa tutto meccanico anche se poi tanto alla fine arrivi sempre li, no? é un pò come dire che si muore.
Tutti si muore, è chiaro che alla fine poi moriremo, questa è la fine. La fine è che si muore, la fine della vita terrena e poi chissà cosa c’è; questo non si sà però la fine della vita terrena è che si muore.
Però se uno dice “eh tanto si muore” allora che costa, che serve… eh no! il bello è vivere, il bello è vedere dove, come si fà ad arrivare li, no? C’è qualcosa in questa cosa qui, forse, c’è qualcosa. Nei sogni, nei desideri nei percorsi umani nei processi umani c’è qualcosa, c’è un valore, difficile dire quale ma c’è un valore e se uno comincia a pensare che non c’è un valore in quelle cose li, inizia l’inferno, l’inferno dove spesso ci vogliono condurre anche. Noi siamo per la vita, per la vita intesa proprio che la vita è un casino. Non la puoi definire mai, non puoi mai dare un nome alle cose che succedono[…]”

Lorenzo Jovanotti Cherubini

Il senso del fare – Jovanotti

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Hemingway: Non scrivi mai bene se hai paura di morire. Tu ce l’hai?
Gil: Sì, io direi che forse è la mia paura più grande.
Hemingway: Be’, è una cosa che a tutti prima di te è successa e a tutti succederà.
Gil: Lo so.
Hemingway: Hai mai fatto l’amore con una vera meraviglia di donna?
Gil: Be’, ecco, la mia fidanzata è parecchio sexy!
Hemingway: E quando fai l’amore con lei, senti una vera e bellissima passione che almeno per quel momento dimentichi la paura della morte?
Gil: No, no… Questo non succede.
Hemingway: Io penso che l’amore vero, autentico, crei una tregua dalla morte; la vigliaccheria deriva dal non amare o dall’amare male, che è la stessa cosa, e quando un uomo vero e coraggioso guarda la morte dritta in faccia come certi cacciatori di rinoceronti o come Belmonte che è davvero coraggioso, è perché ama con sufficiente passione da fugare la morte dalla sua mente, finché lei non ritorna, come fa con tutti. E allora bisogna di nuovo far bene l’amore. Devi pensarci.

Tutti gli uomini temono la morte. È una paura naturale che ci consuma tutti. Temiamo la morte perché sentiamo che non abbiamo amato abbastanza o non abbiamo amato affatto, che alla fine sono la stessa cosa. Comunque, quando fai l’amore con una donna davvero eccezionale, una che merita il massimo rispetto in questo mondo e che ti fa sentire davvero potente, quella paura della morte sparisce completamente. Perché quando condividi il tuo corpo ed il tuo cuore con una donna eccezionale il mondo svanisce. Voi due siete le uniche persone nell’intero universo. Stai conquistando quello che non molti uomini hanno conquistato prima, hai conquistato il cuore di una donna eccezionale, la cosa più vulnerabile che lei può offrire ad un’altra persona. La morte non indugia più nella mente. La paura non annebbia più il tuo cuore. Solo la passione per vivere, e per amare, diventa la tua unica realtà. Questo non è un compito facile, per esso ci vuole un insormontabile coraggio. Ma ricorda questo, nel preciso momento in cui farai l’amore con una donna davvero eccezionale ti sentirai immortale!

Midnight in Paris – Woody Allen – 2011
Corey Stoll: Ernest Hemingway
Owen Wilson: Gil

Amore e Morte

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Si vince, si perde si pestano merde che si infilano nelle fessure sotto la suola si vive, si muore si prova dolore dal quale non c’e’ un pensiero che ti consola si parla coi cani, si stringono mani si fa spesso finta di essere qualcosa si guarda il tramonto, si arriva in ritardo ci piovono addosso macerie di vita esplose si fanno dei figli, si sognano sogni si fanno castelli di sabbia sul bagnasciuga si infilano perle di vetro nelle collane e si progetta una fuga Si cerca di lavoro, si accumula stress, che poi esplode in un improvviso cambio di scena si cerca qualcosa che faccia spuntare due ali di rondine dietro la schiena si accusano gli altri, si saltano i pasti si scende sotto a portare la spazzatura si spianano rughe, si spigano spighe si fa i conti con i mille volti della paura si nasce in un posto, si prende una barca per arrivare dove poter nascere ancora si mettono fiori tra pagine di diario per ricordarci un momento di vita vera Si fanno dei piani, si stringono mani si firmano accordi che prevedono una penale si sputa per terra, si perde la guerra Si pensa che alla fine poi tanto e’ sempre uguale si muove la torre, si copre l’alfiere, Si passa una giornata a difendere cio’ che e’ perso si scrive la password, si entra nel network e per un po’ si immagina tutto diverso si studia un sistema, si pone un problema si cerca di far presto per avere tempo che avanza si scopre di avere un immenso potere ma non e’ mai abbastanza Noi siamo l’elemento umano nella macchina E siamo liberi sotto alle nuvole Noi siamo l’elemento umano nella macchina E ci facciamo del male per abitudine

L’elemento umano – Lorenzo Jovanotti Cherubini

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