3083: diario di viaggio. #7 di 8

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Day 7

3083: non farti troppe domande. Giro d’Italia in 8 giorni. Alecrolla.com

ULTIMA TAPPA
Il Re Bove più che averlo bevuto, sembra mi sia caduto in testa. Sono le 7.00, aspetto una mezz’ora e mi alzo. Oggi non và, forse sto pagando lo stress del viaggio. Mi alzo per la colazione. La barista mi osserva stralunata, forse perchè non mi ha mia visto lì, forse perchè ho i km scritti in faccia. Prima di lasciare il campeggio, in cui siamo stati accolti bene se non per il genero del vicino, pianifichiamo la tappa del giorno: Senigallia. “Vi perderete il Bingo di stasera”. Ce ne faremo una ragione. Decidiamo di fare ancora un giro per Termoli per due scatti fotografici, ne vale la pena.

 

pineto
Intorno alle 14.00 siamo a Pineto, in Abruzzo. Il nome deriva, credo, dalla lunghissima pineta che costeggia le spiagge. La pace dell’ombra dei pini e l’aria del mare fanno un connubio perfetto. Ci intratteniamo a pranzo con qualche discorso profondo sulla vita. Certe cose sembrano non arrivare mai quando le attendi, come questo viaggio, e poi all’improvviso ti ritrovi che ne sei quasi alla fine. Bisogna saper assaporare ogni momento, coglierne ogni opportunità se non si vuol venir travolti dal tempo.

Ripartiamo direzione Senigallia. Cerchiamo e troviamo con molta fatica l’ufficio informazioni. Chiuso tra il 15 e il 17 agosto. Ma ti pare? Bella città a quanto sembra però, almeno nel centro storico. Verso sud,   ci dicono alcuni baristi, è pieno di campeggi. C’è il Summerland, ci ispira il nome ma è pieno. Approdiamo al greenGreen, il gestore gentilmente ci fà scegliere la piazzola, qui intere famiglie si trasferiscono da anni dentro a roulotte stabili nel campeggio. Ce ne sono addirittura in vendita. Appena arrivati i vicini ci richiamano per aver “pestato” le mattonelle il cemento con le ruote della macchina nell’avvicinamento per scaricare i bagagli. Più tardi mi spiegherà che da 12 anni viene in quel campeggio, e che la prima volta la stessa ramanzina l’hanno fatta a lui. Va bè. Cerimonie e battesimi a parte il vicino è disponibile e gentile. Usciamo verso il centro storico, abbiamo i biglietti gratuiti per i bus, tanto vale aspettare…direzione Squisito,squisito una gastronomia che fà anche da ristorante. Il nome in effetti è azzeccato. Anche qui cadiamo sul vino, volendo a tutti i costi un rosso locale, ci investe come un treno in corsa. Gironzoliamo per il lungomare e parlando con della gente del posto scopriamo che lì, a senigalliaSenigallia, c’è la famosa rotonda sul mare, sì quella della canzone. Il racconto del nostro viaggio attira molta attenzione, e beviamo un Mojito in compagnia. Si è fatta una certa, tento l’autostop per diverso tempo, ma nessuno ci carica. Dado gironzola nervoso per la stazione. Troviamo un taxi. Al campeggio Green perfavore.

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