3083: diario di viaggio. #1 di 8

Appunti di Viaggio 2 Commenti

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Day 1

3083: non farti troppe domande. Giro d’Italia in 8 giorni. alecrolla.com

VERSO IL SUD, PASSANDO DA PORTOVENERE E FINENDO A FIRENZE.
Si parte. Sono le 10.10 del 10/08/13, nemmeno farlo apposta. Un disguido alla macchina ci costringe ad andare con la mini. Scusa quando l’hai accesa l’ultima volta? Due settimane fà. Va bè. Va bene. E’ più scattante, agile, ma tanto dobbiamo andar piano altrimenti ci ciuccia anche a noi. Senza meta ok, ma una direzione dobbiamo deciderla. Andiamo a subito a sud, così si torna in su con calma. Va bene. Un oretta e siamo a Lodi. In coda. Cazzo. Le percorrenze autostradali dicono che sono 3 ore per Bologna. Usciamo. La prima che troviamo ci si ferma a mangiare, tanto anche la provinciale scorre a singhiozzi. Ci imbattiamo nella Trattoria del Buongustaio, a Cadeo.
Ha i tavolini all’aperto e ci basta. Una spaghettata aglio, olio e peperoncino da sciogliere i gommini dell’abitacolo. In marcia. Ma dove? Non ci si può fidare a rientrare in autostrada. Così raggiungiamo il raccordo di Parma, e puntiamo sulla costa Tirrenica. In fondo all’autostrada sulla costa, mi salta all’occhio un nome: PortoVenere.portovenere Mi piace. Passiamoci. Son le 15.30, sono le Cinque Terre, tanto vale farci un giro. Un paese stupendo. Un insenatura in cui ti immagini un tempo in cui pirati, corsari, avventurieri trovassero un pò di sollazzo arrivando dal mare aperto.Vincoli impervi e natura si intrecciano con… con una massa di finti vip, siliconi e bimbette con la puzza sotto il naso. Non ci siamo. Io non sto la settimana di ferragosto a fare il finto ricco, nemmeno se il paese è bellissimo. Chiediamo per scrupolo, una notte in un B&B costa una follia (follia che poi tanto non è visto il periodo, n.d.r.) e di certo tra quelle “r” mosce non c’è nessuno disposto ad ospitare due pellegrini sudati. Un giro alla chiesa che domina l’arrivo dal mare. C’è perfino uno grotta. Tutto molto piratesco. Un pittore potrebbe essere il primo soggetto per il mio documentario, ma è troppo occupato. Si sono partito con l’intenzione di fare un documentario. Come? Non si dice. Basta, andiamocene. Dove? L’autostrada non porta molto in là, siamo in ritardo sulla tabella di marcia. Ma aspetta, quale tabella. Tu hai visto Firenze? No? Nemmeno io. Andiamo a Firenze allora.

firenze
Intorno alle 20.00 siamo all’ottima trattoria il Francescano, dopo aver trovato rifugio all’hotel Arno. Due Stelle. Non c’entra una beata mazza con l’avventura. arnoMa siam partiti male, coda, caldo e siamo sfatti. Gli hotel sarebbero banditi dal percorso, perlomeno ne scegliamo uno con pochi confort per non sentirci troppo in colpa, infatti la prima camera che ci danno, la più “bellina” a detta della padrona, ha il letto sfatto e dei vetri di birra. Ce la cambia dicendo che “quest’altra ha il bagno un pò piccolo però”. Che importa. Alle 21.30 siamo all’ottima trattoria il Francescano, mangio la Panzanella (un piatto semplice ma buono, un insalata di verdure fresche con del pane grattuggiato imbevuto di aceto) e scopro che i fagioli serpente, nelle mia pasta, nient’altro sono che i fagiolini. Una cameriera gentile e alla mano (potrei usare lei per il documentario forse?) tra un piatto e l’altro ci dà qualche indicazione, additando una città vuota. La maggioranza sono turisti, qualcuno è rimasto del posto, e sta seduto in piazza Santa Croce a chiaccherare. Una piccola cartina ci conduce verso la zona “più viva” della città. Un locale pieno di Australiani ubriachi e musica dance commerciale vecchia di anni. Roba da turisti. La città però è stupenda. Non posso fare a meno di immaginare come fosse vivere nell’epoca rinascimentale tra quelle vie. Mi chiedo se lo stupore per architetture del genere fosse maggiore o minore all’epoca. Sembra impossibile siano fatte a mano, dall’uomo. E’ tutto così articolato ma armonioso. Imbocchiamo una via seguendo la musica. Che strano, non si vede nemmeno…aspetta…è un locale gay. No basta. Sono a pezzi, voglio dormire.

Comments 2

  1. Nadia Franzoni

    Noto con piacere che gli anni passati al Don Bosco hanno dato i suoi frutti! Lettura semplice, scorrevole e molto piacevole!Attendo con ansia le altre 8 pagine del felice racconto correlate delle foto di Dado e tuo documentario! Bacioni. Non farci attendere troppo siamo curiosi! L’importante però è che vi siate divertiti e che abbiate passato una bella vacanza.

    1. Post
      Autore
      alecrolla

      ^_^ ma grazie! Le altre parti usciranno in automatico ogni due giorni, il video nelle prossime settimane, o meglio appena riuscirò a trovare il tempo per montarlo =).

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